venerdì, 20 marzo 2009
La vendetta appartiene a Dio?
Sonetto di Benito Ciarlo©


Le mani tese sopra i ferrospini
sono milioni; ferme ed imploranti.
I volti tumefatti dei bambini
sporchi di fame e lutti sono tanti.

A noi di poco importa dei destini
di quelle pance vuote, siamo santi,
prescelti e prediletti dai divini
che ci hanno fatti nascere distanti!

Eppure, un canto, mesto, salmodiante
ci rosica il cervello ogni mattina
di fronte al caldo del caffè fumante,

quasi una nenia sempre più incalzante:
“una spada faremo d’ogni spina
di questa fredda gabbia degradante!”



Serravalle Scrivia 20/03/2009
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categoria:sonetto
mercoledì, 18 marzo 2009

ELABORAZIONE GRAFICA DI CARLA LANZIDEI


Straccia la terra il vomere
dissotterrando vermi sbalorditi
bianchi e tremanti per la luce nuova.

Lo spazio inghiotte ciò che il tempo addenta.

Il cuore digerisce i frammenti di nebbia
che avvolgono il tuo ricordo.
Tutto si perde, tutto quanto smette.

Zitta, l'anima mia, che custodisce
solo quell'eco affievolita o persa,
rimpiange la tua voce, lacrimando.
Ricorda quella voce, e la confonde
con quelle che le parlano ogni giorno.

Il desiderio dei tepori antichi
fa addormentare l'aspide
vicino ad un garofano sgualcito.
Il sangue freddo si riscalda al sole
e la vita fluisce nuovamente
nella guizzante spirale assassina.

Disperati bagliori di morte
promanano dalle corolle aperte dei giacinti,
tiepida emorragia senza tampone.
La linfa non frenata li dissangua:
si dilegua il calore.

Oh, notte stupidissima!
Privata delle sillabe roventi,
confondi fonemi d'angoscia con canti d'amore.
I tuoi pugnali squarciano i ricordi.

E tutto si riassume
in quattordici pollici di schermo
e in un dischetto colmo di stronzate.

Tu taci come sempre,
e più non dormi nè ti scaldi al sole.
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categoria:poesia, introspezione
mercoledì, 18 marzo 2009


Elaborazione grafica di Carla Lanzidei della mia poesia OH NOTTE STUPIDISSIMA

Straccia la terra il vomere
dissotterrando vermi sbalorditi
bianchi e tremanti per la luce nuova.

Lo spazio inghiotte ciò che il tempo addenta.

Il cuore digerisce i frammenti di nebbia
che avvolgono il tuo ricordo.
Tutto si perde, tutto quanto smette.

Zitta, l'anima mia, che custodisce
solo quell'eco affievolita o persa,
rimpiange la tua voce, lacrimando.
Ricorda quella voce, e la confonde
con quelle che le parlano ogni giorno.

Il desiderio dei tepori antichi
fa addormentare l'aspide
vicino ad un garofano sgualcito.
Il sangue freddo si riscalda al sole
e la vita fluisce nuovamente
nella guizzante spirale assassina.

Disperati bagliori di morte
promanano dalle corolle aperte dei giacinti,
tiepida emorragia senza tampone.
La linfa non frenata li dissangua:
si dilegua il calore.

Oh, notte stupidissima!
Privata delle sillabe roventi,
confondi fonemi d'angoscia con canti d'amore.
I tuoi pugnali squarciano i ricordi.

E tutto si riassume
in quattordici pollici di schermo
e in un dischetto colmo di stronzate.

Tu taci come sempre,
e più non dormi nè ti scaldi al sole.
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categoria:
mercoledì, 18 marzo 2009




Quando geme il tuo animo allo strazio
d’una parola pronunciata in tempo
ma dilaniata dall’indifferenza;
quando, pur rovistando nei solai,
non ritrovi il quaderno ne’ la penna
che ti fecero uomo ai tempi andati
e la polvere s’alza ed aggredisce
come un cane rabbioso la tua gola;
quando smetti di piangere ch’è tardi
e i tuoi singhiozzi temi rumorosi;
quando il silenzio prende il sopravvento
e la luce alla tenebra s’arrende;
quando il vuoto s’appropria dello spazio
compreso nella scatola del cranio
e i tuoi pensieri migrano lontano;
quando non riconosci nella mano
i segni del destino che t’insegue
e decidi ch’è tempo di non credere;
quando speri che Dio non sia una favola
e riconosci in Satana il nemico
e vorresti , vigliacco, un compromesso
persino tra di loro e non capisci
l’assurdità di quanto ipotizzato,
considera che forse è il troppo bere,
l’eccessivo mangiare, a farti questo.
In quel minuto che precede il sonno
s’addensano gli umori nel tuo ventre
adunando fantasmi e idee balzane.
Modera la tua gola a sera tardi
e placa l’ansia con più parca cena!
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categoria:poesia, introspezione
giovedì, 19 febbraio 2009
Oggi, pur nell'indifferenza generale,
si pensa alla sentenza, al tribunale
che, prove in mano ha poi riconosciuto
che l'avvocato Mills s'era venduto
per più d'un bel miliardo la coscienza.

Ora il quesito appare naturale:
se tizio vende. non ci vuol la scienza
per dimostrare ch'altri ha fatto male
ad acquistar la merce,e la decenza
vorrebbe un'equità di condizione:
tanto al corrotto e tanto al corruttore.
Manca un addendo nella mia addizione?

Certo che manca non ci vuol dottore
o leguleo sapiente per spiegarlo:
è monca la giustizia e il compratore
resta tranquillo e a noi ci resta un tarlo.

Chi mai sarà quell'uomo assai potente
che con i soldi tutto può ottenere?
Di fronte alla sentenza certamente
s'ha dignità dovrebbe sostenere
ch'essa riguarda lui personalmente
e dar le dimissioni per avere
la stima di quel popolo che attende
un atto di onestà, e che s'offende
quando i giornali sanno sol tacere.

A ben guardar, però, un s'è dimesso!
E' stato ieri ve ne siete accorti?
Ha detto "e basta mica sono un fesso
e poi son stanco di subire i torti:
lascio per onestà, pure s'è tardi
e voglio parità di condizioni!"

L'ha detto mentre festeggiava i sardi?

Ma no, cos'hai capito, Berlusconi?
è mica scemo, ha il lodo e gode i frutti:
il corruttore è lui, Walter Veltroni
come direbbe Fede in faccia a tutti!
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categoria:satira
mercoledì, 18 febbraio 2009
VISTO CHE SU FACEBOOK OGNI TANTO LE COSE SPARISCONO, ROSALBA SIGNORELLO MI HA PROPOSTO DI CREARE PERIODICAMENTE DEGLI E.BOOK
Ecco il primo tratto dal mio gruppo su facebook  IL PIACERE DI GIOCAR CON LE PAROLE. Gli iscritti al gruppo e tutti gli altri amici che vorranno, potranno scaricarlo cliccando sul simbolo di pagina qui a sotto a sinistra;

ebook ipdgclpclicca qui
per scaricare
l'e.book

coperlibro
La copertina è stata creata da Rosalba Signorello.
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martedì, 17 febbraio 2009
Nuvole

Ammiro

le nuvole lassù

nel cielo azzurro

si muovono lentamente

ci annunciano se arriva la pioggia

batuffoli di lana bianca

sopra di me

formine di ogni specie

che nascondono il sole




 Buio


Notte scura

priva di stelle

velo nero che mi avvolge

Ho paura

il velo nero

non mi lascia andare

Sono in trappola




Stelle

Il cielo è pieno di stelle

perle luminose

brillano nel buio

e negli occhi della gente.

 

 

Sole


Guardo

il sole

là nel cielo azzurro

riscalda il mondo

e quando viene sera

il sole annega nel mare


Martina Perri





Sole


Sole stella infuocata

scottante e bruciante

forte è il calore

come l'amore

l'amore del cuore


Divano Samuele







 Amore


Amore

vivi nel cuore

crei il calore

fai incontrare

la tua anima gemella

che farà crescere

un altro cuore


Emanuele Angelini



 

Le stelle


Mi sveglio una notte,

mi affaccio alla finestra

e vedo le stelle che brillano come gioielli.

Una di queste stelle mi porta fortuna.


Al mattino mi sveglio felice e contento

pensando il giorno che viene.

Il giono passa scherzando e ridendo

Quando arriva la notte 

penso che la mia stella

mi porterà sempre fortuna.


Miki Petrov


 

La luna


Lontananze freschissime

soffio sul mare

ogni sera...

la luna..

 Robert Rusu

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categoria:poesie, ragazzi, ragazzi poesia serravalle scrivi
venerdì, 13 febbraio 2009

ADELAIDE CANTAFIO

La morte più dolce è della rosa

E' strana la canzone della rosa
reliquia di sacrario
vibra da valve schiuse di conchiglia
assorbe nel respiro il soffio passeggero delle ore
e spiuma segreti
truccando bello il volto delle cose

emanazione pura di un empito che viene dalla pena
lei fa dell'incredibile il suo suono
e alita un canto casto
che anela solo un'ombra che consoli

necessità
il suo piegare dolce nel finire
dopo l'offerta
di ogni fragranza breve di colore.



PUBBLICATA PER GENTILE CONCESSIONE DELL'AUTRICE
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categoria:poesie, adelaide cantafio, la morte più dolce è della ros
venerdì, 13 febbraio 2009
LE POESIE DEI RAGAZZI



CLICCANDO SUL SIMBOLO ACCANTO ALLA COPERTINA POTRETE SCARICARE
L' EBOOK
CONTENENTE LE POESIE DI TUTTI I RAGAZZI CHE HANNO PARTECIPATO AL LABORATORIO DI POESIA PRESSO L'ISTITUTO COMPRENSIVO DI SERRAVALLE SCRIVIA
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categoria:ebook
domenica, 08 febbraio 2009

Ora Funziona tutto molto bene


puoi postare, editare, cancellare post invitare amici. Hai facoltà di gestire il blog-

puoi inserire immagini



interi files eccetera

Ciao
Emma
postato da: emmabricola alle ore 22:20 | Permalink | commenti (2)
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sabato, 31 gennaio 2009


Ecco le prime delle numerosissime poesie scritte dagli alunni di quarta elementare delle sezioni A B e C dell'Istituto Comprensivo di Serravalle Scrivia, composte partecipando al Laboratorio di Poesia di cui Emma ed io abbiamo parlato nei post precedenti.
Queste sono alcune di quelle composte dalla quarta A. Piano piano le pubblicheremo tutte, ma sono davvero tante.
Informo che tutte le poesie sono già on line sul sito  IN PUNTA DI PENNA nella sezione POETANDO SUI BANCHI DI SCUOLA


Laura Artico

 

Luna

 

Luna bianca

Luna gialla

Luna di stelle

Cielo blu nero

Luna piena, grande

 

Un grande occhio

che mi fissa


Suoni dolci

 

L'acqua dolce e salata

l'aria fresca e ventosa

un prato verde

grande

 

Raggi di sole

sul tronco di un albero

 

Ricordo

 Una casa bianca

intorno neve bianca

fredda

 

Un cielo blu

pini verdi che fanno pensare all'estate



Martina Perri

 

L'inverno

 

Dopo la nevicata

tutto è immobile

e candido

silenzio assoluto

alberi come statue

campi come tappeti bianchi

brillano al sole

cosparsi di diamanti

 

 

La nebbia

 

Quando arriva la nebbia

tutto è grigio

vedo

la nebbia e la neve

unite

in un freddo abbraccio

 

Davanti a me

una porta

è scura

è infinita

mi sento rinchiusa

in una gabbia dalle umide pareti

 

 

La collina

 

La collina è una grossa gobba

tutta verde

sulla cima le case sputano il fumo

e di notte le colline mangiano il sole



Emanuele Zerbo

 L'autunno

 

Sui pendii delle montagne,

dove inizia il bosco

e si raccolgono le castagne,

mentre cadono le foglie

il vento le raccoglie

e nell'aria le fa volteggiare,

chissà dove le va a portare

le va a portare nel fosso

che si dipinge di rosso.

 

L'autunno è pieno di caldi colori

e trasmette

tranquillità e serenità nei cuori.

 

Che bello trovarsi intorno al fuoco

a mangiare castagne

a bere vino,

 ma poco

perché sono un bambino.

Sentir raccontare le cose

di tanto tempo fa

quanta gioia mi dà.

A volte penso che sia più bello

avere la possibilità

di abitare in campagna

più che in città.

 


 

Maddalena Puppo

Inverno

 

Il paesaggio

è pieno di neve

le case

sono infreddolite

gli alberi sono spogli

e si stanno facendo la doccia


 

 

Alessio La Neve

Inverno

 

Guardo le case

dalla mia finestra

una fitta nebbia copre tutto

gli alberi nudi

le foglie a terra

sembrano sparite

perché nascoste

dalla coperta bianca

il paese e le strade

sono scomparsi nel nulla



Michele Albertini

 

Inverno

 

La neve cade

i tetti delle case sono pesanti

non vedo più uccelli volare

ma solo macchine scivolare sulla strada.

 

La mamma

 

Mamma sei bella come il sole.

I tuoi occhi splendono al mare.

Cara mamma ti voglio tanto bene

ho voglia di stare con te

la tua gioia mi emoziona



Carola Carniglia

 

Nebbia

 

La nebbia

una coperta bianca

che avvolge il mondo

come un grande bambino

 

Gli alberi

come grandi fantasmi

ti aiutano a ritrovare la strada

grande biscia

che attraversa il mondo

 

 Aprile

 

Cambia l'atmosfera

è arrivata la primavera

gli alberi colorati

con mille fiori profumati

 

Nascono i pulcini

buffi, gialli e piccolini

e gli insetti cantano a festa

come una grande orchestra.

 

Le campane rallegrano suonando

annunciano la Pasqua

tutti quanti chiamando.



Dema Alen

La nebbia

 Arriva la nebbia

tutto è bianco

nessuno esce di casa

nessuno guida

poi finalmente la nebbia vola via


Lleshaj Brian

La luna

 

Mi svegliai una notte

non riuscivo a dormire

andai alla finestra

e vidi la luna brillare




Rusu Robert

Il povero cane

 

Mi son svegliato

guardavo un albero

dietro c'era un cane

un cane così triste

che mi faceva cadere le lacrime

il cane non si muoveva

era tutto insanguinato

povero cane


 

Miki Petrov

Oh moscone

 

quanto sei grande

grande moscone


 

Michela Garavello

Una bella giornata

 La luna splende in cielo

il gatto perde il pelo

il cane salta il fosso

per cercare un nuovo osso.

 

Una bella giornata è passata

di notte dormono tutti,

ma un gatto miagola

vuol cercar la fidanzata

e sveglia tutti.




Nicholas Sebastiano

 

Il merlo

 

 

Sono triste e malinconico

distratto dai miei pensieri

quando all'improvviso il verso di un uccello

attira la mia attenzione

 

mi sporgo fuori dalla finestra

e vedo

un piccolo merlo nero

nascosto tra alcuni rami tristi

dallo stancante peso della gelida neve

 

Anche il canto del merlo è triste ma armonioso

come se fosse alla ricerca

di una dolce compagna

per sfuggire al lungo e gelido inverno


ACROSTICI

Autunno

 

Cadono le foglie

Asciugano la neve

Restano per terra

Ostaggiate

Là nel campo

Ad invecchiar

 

 

 

Sole

 

Palla rotonda

Amore gioia e pace

Oh quanto sei bello

Lassù nel cielo

A scaldare la terra

 

 

Mare

 

Mare

Amore di tutti

Ti vogliamo bene

I miei capelli si bagnano contenti

Lì al largo i pesciolini nuotano

Davvero sei bello

E meraviglioso

 

 

Papavero

 

Sei il più bello

Tutto rosso

E d'incanto

Fiorisci

Ancora più colorato

Nei prati ogni anno

O papavero



LAVORO A GRUPPI

 

 

 

Luna

 

Luna

diamante luminoso

candida neve nel cuor della notte

che illumini il cielo

 

MARTINA PERRI; NICHOLAS; CAROLA; FATIMA

 

Nuvole

 

Le nuvole

neve che vola

batuffoli di lana morbida

che fuggono in cielo

 

Pioggia

 

Pioggia

orologio di vetro trasparente

ghiaccio sciolto

come le lacrime

di una bambina triste

 

EMANUELE ZERBO – MICHELE – BRIAN - GIULIA - SAMUELE

 

 

Nebbia

 

Nebbia

funerale dei colori

parete di ghiaccio

grigia e umida.

 

 

Tramonto

 

Stella infuocata

campo di fiori

fuoco immenso

che ci riscaldi

 

MADDALENA, EMENUELE ANGELINI, MICHELA , ALESSIO

 

 

 

Tramonto

 

Rubino luminoso

colorato

 arcobaleno di fuoco

straordinario spettacolo

 

 

LAURA , MIKI, ROBERT, ALEN

 

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categoria:canzoni, laboratorio di poesia scuole ele
sabato, 31 gennaio 2009
UNA BELLA GIORNATA


La luna splende in cielo
il gatto perde il pelo
il cane salta il fosso
per cercare un nuovo osso.

Una bella giornata è passata
di notte dormono tutti,
ma un gatto miagola
vuol cercar la fidanzata
e sveglia tutti.
sabato, 31 gennaio 2009



foto ricordo di nonno ben coi nipotini della quarta A



postato da: benciarl alle ore 18:28 | Permalink | commenti
categoria:foto ricordo
sabato, 31 gennaio 2009
Poco fa mi sono state recapitate due belle sorprese: dei disegni e dei pensieri elaborati dai ragazzi della mitika quarta A... che mi riguardano!

Che posso dirvi, ragazzi, se non "grazie, vi voglio bene"?

Ho pubblicato i disegni nell'area foto e i pensierini ve li faccio leggere perché sono deliziosi e a me la gioia piace condividerla.
_________________


Sto parlando di Benito Ciarlo: capelli brizzolati, sopracciglia folte, labbra sorridenti, occhi neri, naso regolare.
Porta gli occhiali, la corporatura è pesante. L'espressione sorridente.
Siamo tutti contenti quando andiamo a far lezione con nonno Benito.

(Brian Lleshaj)



Benito Ciarlo è un poeta molto interessante e un bravo ragazzo: è nato in Calabria però da tanti anni sta in Piemonte.

Benito è venuto a scuola per insegnarci tante cose, ci ha fatto anche molte sorprese; ci diverte e ci fa ridere mentre racconta le cose.

E' robusto, i suoi occhi sono di color marrone scuro e sono allegri, i suoi capelli sono fini e neri.

Si presenta di solito elegante e porta sempre gli occhiali.

Ha un modo di fare che ci mette tutti a nostro agio, per questo gli vogliamo già bene.

(Rusu Robert)




La persona di cui voglio parlare si chiama Benito Ciarlo ed è di origine calabrese.

E' un poeta molto bravo.

E' robusto con una grossa pancia.

Lui è gentile.

Ha i capelli brizzolati, gli occhi sono neri come la notte e lo sguardo è morbido.

L'ho conosciuto a scuola grazie a maestra Emma che lo ha chiamato per farci spiegare meglio le poesie.

Ci ha insegnato tante cose: che cos'è la metrica, la strofa, le rime che possono abbellire le poesie.Ci ha letto molto bene un pezzetto della “DIVINA COMMEDIA”: l'Inferno.

Ci ha fatto molto ridere e giocare.

POESIA

Un venerdì è venuto
ad insegnarci tante cose in un minuto
un grande amico
il suo nome ora vi dico
Benito

tante parole ci ha insegnato
e nella poesia
ci ha molto ispirato

Ci ha spiegato la poesia
una l'ho composta a casa mia
ci ha fatto giocare
con le rime del mare

Abbiamo sentito pure Dante Alighieri
un grande poeta di ieri
un poeta molto importante
che di poesie ne ha scritte tante.

Ora aspetto tutto il dì
che arrivi il prossimo venerdì
così potremo giocare
e con Ben le rime inventare.

(ALESSIO LA NEVE)



Benito è molto gentile e felice.

Il suo aspetto fisico è robusto, ha gli occhi di colore marrone scuro e porta gli occhiali.

I suoi capelli sono brizzolati, la fronte è rugosa e le labbra carnose e rosate. Si veste sempre in modo elegante.

Quando abbiamo avuto la prima lezione con Benito sembrava che fosse molto emozionato.

Sono felice di averlo conosciuto e spero che il laboratorio di poesia possa andare avanti anche il prossimo anno.

LAURA ARTICO




Descrivo Benito Ciarlo: un poeta molto allegro.

Di solito porta gli occhiali, pantaloni scuri e una maglia sportiva.

Quando ci legge le poesie , la sua voce è roca.

La corporatura è robusta e il volto roseo con occhi felici e luminosi,capelli neri.

Anche l'espressione è felice sorridente e meravigliata.

Legge molto bene e ci fa giocare con le parole.

MIKI PETROV






La persona che voglio descrivere si chiama Benito. E' un uomo di origine calabrese, è un poeta e scrive bellissime poesie.

Benito è abbastanza alto , robusto con un po' di pancia.

Il suo viso è sempre contento, le labbra sono sottili, gli occhi scuri e pieni di gioia.

Ha il naso regolare, i capelli brizzolati e porta gli occhiali che gli danno un'aria intellettuale.

La sua voce è forte; è molto bravo gentile ed educato.Quando spiega le cose lo fa così bene che non puoi dimenticartele.

Veste elegante , molto classico.

La prima volta che l'abbiamo visto eravamo emozionati, però dopo pochi minuti abbiamo iniziato a conoscerci e a diventare amici.

La cosa che mi è piaciuta di più è stata quando abbiamo inventato le filastrocche con i nostri nomi.

Sono contento di aver conosciuto Ben e mi piacerebbe avere un nonno poeta come lui.

EMANUELE ANGELINI




Benito è un poeta molto bravo; è anche un amico importante per tutta la classe.

Ha i capelli brizzolati e corti, i suoi occhi sono scuri e molto grandi e porta occhiali rotondi.

La sua corporatura è robusta, con un po' di pancia , non è molto alto.

Quando arriva Benito, tutti felici andiamo da lui così possiamo iniziare le sue divertenti lezioni.E' vestito in modo elegante però non se la tira.

E' bravo, intelligente e molto educato con tutti noi, ci fa giocare e divertire così impariamo cose bellissime senza accorgercene.

Sono veramente felice di averlo conosciuto.

CAROLA CARNIGLIA



Benito è di origine calabrese.

E' grasso, i capelli sono brizzolati, gli occhi sono grandi e scuri con le sopracciglia folte; le labbra sono carnose.

Si veste sempre elegantemente.

Ha un carattere energico e divertente.

Ci fa lezioni di poesia, ci insegna molte cose ma quella che mi ha fatto più divertire è stata il “gioco delle rime”:è un gioco in cui devi creare una filastrocca con un nome. Lo abbiamo fatto con i nostri nomi ed è stato bellissimo.

Benito doveva tenere tre lezioni ma noi vorremmo ne facesse ancora perchè con lui impariamo giocando.

MICHELA GARAVELLO



La persona che voglio descrivere si chiama Benito; è un nonno poeta che scrive delle belle poesie.

Ha i capelli brizzolati, gli occhi scuri e porta gli occhiali.

E' vestito sempre in modo elegante;è robusto e non molto alto.

E' sempre allegro e quando ci spiega non parla in modo difficile ma in modo che noi capiamo: sembra un maestro.

E' molto gentile e quando viene ad insegnarci siamo sempre felici perchè non ci annoiamo e scopriamo sempre qualcosa di nuovo.

Sono molto felice che l'abbiamo conosciuto e che lavoriamo con lui a questo progetto che mi piace tantissimo.

MADDALENA PUPPO

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Benito Ciarlo è un nonno, di corporatura è grosso e di altezza normale.

Il suo volto è abbronzato e ben curato, è allegro e tranquillo, i capelli sono neri, le sopracciglia folte, le labbra carnose.

Gli occhi sono scuri e porta degli occhiali un po' grandi, il naso è regolare come anche le orecchie..

Di solito indossa una maglia nera e dei jeans blu scuro.

Da quando è arrivato sono contentissimo perchè ci fa imparare cose belle: come si scrivono le poesie e che cosa si usa per raccontarle.

Spero di diventare un bravo poeta come lui, per adesso ci sto provando.

ALEN DEMA

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Benito è un poeta che è venuto nella nostra scuola per farci capire meglio la poesia.

E' un po' anziano, ha una corporatura robusta con un po' di pancia e non è molto alto.Ha i capelli brizzolati e la fronte è spaziosa e rugosa;gli occhi sono scuri e porta gli occhiali: per me i suoi occhi hanno un'espressione magica di bontà e allegria.

La bocca è grande e le labbra carnose e rosate.

E' molto simpatico e mette tutto il suo impegno nel lavoro.

Ci ha fatto scrivere delle poesie che sono state pubblicate in Internet. Questa è una bella cosa perchè tutti possono vedere i nostri lavori.

Spero che ci faccia ancora tante lezioni interessanti.

MARTINA BANCHERO

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Il nostro amico importante si chiama Benito, però tutti lo chiamano Ben.

E' un poeta, non è tanto famoso, però per me che non ho mai visto un poeta, è tanto, tanto importante.

E' venuto a scuola da noi e ci ha insegnato tante cose sulla poesia.

La sua corporatura è massiccia con un po' di pancia, ha i capelli brizzolati e corti, i suoi occhi sono scuri. La forma del volto è ovale e la sua pelle ha pochissime rughe. E sul suo volto spiccano labbra carnose e rosee.

Lui è di origine calabrese come mio nonno, infatti Benito assomiglia tanto a mio nonno..

Con lui mi diverto molto.Quando ci legge alcune delle sue poesie, mi piacciono un sacco e mi piace anche come le legge perchè ci mette tantissimo sentimento.

Noi con lui stiamo bene perchè racconta cose nuove e anche perchè sono raccontate bene.Sono felice di averlo conosciuto e che collabori con noi al laboratorio di poesia.

MARTINA PERRI
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Benito ha gli occhi neri e porta gli occhiali, la carnagione è un po' scura, ha i capelli corti e neri e la sua fronte è larga con qualche rughetta. Il naso è regolare, la bocca grande con labbra carnose.

Il corpo è robusto e l'abbigliamento di Benito è elegante.

Quando viene da noi , andiamo in “aula magna”: spiega molto bene e con lui abbiamo imparato molte cose interessanti.

La maestra e Ben sono su Internet e hanno messo lì le nostre poesie.

Siamo molto felici che altre persone possano vedere il nostro lavoro.

Kikrri Giulia

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Il nostro amico importante si chiama Benito; è un poeta che proviene dalla Calabria ma è in Piemonte da tanto tempo.

Ha gli occhi scuri che ci vogliono trasmettere la sua passione per la poesia.

Ha i capelli “sale e pepe”, il naso regolare come il mento, sopracciglia folte e labbra carnose. Ha una bella pancia grossa.

Si veste in modo elegante, porta gli occhiali e gli piace ovviamente fare poesia.

Sono soprattutto contento del lavoro che stiamo appunto facendo sulla poesia: abbiamo avuto due lezioni ma mi sono divertito di più nella seconda col gioco delle rime.

Spero che anche la prossima lezione sarà così interessante.

SAMUELE DIVANO
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categoria:ragazzi poesia serravalle scrivi
sabato, 31 gennaio 2009

Il 23 gennaio si è svolto il secondo incontro dei ragazzi della quarta A e il primo di quelli della B e della C con la Poesia.
Sin dall’inizio, con le Maestre, avevamo stabilito di dare a questi momenti un tono prevalentemente ludico non disgiunto, però da una giusta dose di teoria e di scoperta graduale di testi poetici importanti.
Mi sono convinto che i ragazzi, imparate le regole di qualsiasi gioco sanno giocare alla grande (è come dire ho scoperto l’acqua calda), ma, cosa più importante, ho capito che se riesci a destare il loro interesse nel giusto modo, nessuna cosa per loro è tanto difficile o tanto noiosa dal farli desistere dal saperne di più.

Stiamo lavorando, semplicemente e allegramente secondo questo programma:

a) il gioco della scoperta e l’analisi del significato di alcuni testi poetici
b) il gioco della conoscenza delle principali regole della prosodia e della metrica
c) il gioco delle rime, delle assonanze e del ritmo

I ragazzi hanno cominciato, come dicevo nella nota precedente, spontaneamente a comporre poesie e, nel secondo incontro, le abbiamo lette ad alta voce e commentate insieme.

Nel primo incontro sono stati proposti, inizialmente, testi semplici esplicativi, dalle filastrocche alle poesie di Rodari, di Trilussa e di altri poeti che hanno scritto per i bambini; nella seconda parte, senza un minimo di ritegno abbiamo tentato la lettura e il commento nientemeno che di alcuni versi di Dante e di Torquato Tasso.
Avevo il timore di vedere sbadigli od occhi spenti e invece è accaduto l’esatto contrario.
Con la quarta A ieri sono accadute cose che esito a trascrivere perché potrebbero apparire inverosimili.
Ad esempio, Maddalena, alunna attentissima e molto partecipe, aveva fatto sapere di non poter essere presente al secondo incontro perché doveva andare dal dentista per le nove. Ebbene, alle otto era regolarmente a scuola perché pur di partecipare aveva chiesto e ottenuto che i genitori domandassero al dentista di spostare l’appuntamento fissato da tempo. E se vi pare poco ditemelo.
Al termine della giornata di ieri ho chiesto ai ragazzi della quarta A: ora ditemi cosa vi è piaciuto e cosa vi ha annoiato così cercheremo di far meglio la prossima volta.
Voi non lo crederete, ma Emma può testimoniare che, la quasi unanime risposta in termini di gradimento è stata: La Divina Commedia!
Ma come ragazzi, la Divina Commedia?
Sì leggiamola ancora, hanno insistito, quasi tirandomi per la giacca.
Non me lo sarei mai aspettato e credetemi lo sbalordimento non è stato inferiore all’entusiasmo che mi hanno trasmesso.
Solo due di loro - e questo mi ha altrettanto meravigliato - hanno risposto: la lettura delle nostre poesie.
Uno di loro non ha voluto dare nessuna risposta, ma proviene dall’India, è da poco in Italia ed ha ancora qualche problema di comprensione della nostra lingua.

A proposito di provenienza, ho scoperto che c’è una buona percentuale di bambini giunti da altri Paesi. Per il prossimo incontro mi procurerò dei testi di poeti loro compatrioti che leggeremo e commenteremo insieme. A questo proprio non avevo pensato, ma con l’aiuto di internet e degli amici che ho in Facebook non dovrebbe essere un’impresa di difficile realizzazione.
Perciò, amici miei, se potete fornirmi qualche testo tradotto in italiano di poesie per i bambini scritte da poeti rumeni, moldavi, indiani, arabi, russi e albanesi ve ne sarò davvero grato.
Cos’altro dire?
Beh naturalmente che altri due momenti di grande partecipazione sono stati, appunto, la lettura e il commento delle poesie scritte dagli alunni (tutte pubblicate nel post successivo a questo) e la creazione su due piedi delle filastrocche composte con parole che rimano col loro nome (anche queste saranno pubblicate in un post apposito).
Del seguito vi terrò informati
Arrivederci
Ben
postato da: benciarl alle ore 15:47 | Permalink | commenti (1)
categoria:quarta a ragazzi poesia